Marzo 2014 - TeleUnica intervista Valerie Schena Ehrenberger

Segnali positivi dal mondo del lavoro

Qui il video dell'intervista dal sito di TeleUnica

Questo un breve abstract.

Un lieve raggio di sole sembra si stia facendo largo tra le nubi della crisi che ha investito l'Italia e ovviamente anche la nostra provincia. In Valtellina, però, qualche piccolo segnale di ripresa si comincia a vedere.

Cartina al tornasole di scosse positive nel mercato del lavoro è rappresentata dalle ricerche di personale da parte delle aziende per potenziare l'organico. Le aziende valtellinesi stanno quindi ricominciando a investire sul "capitale umano", ricercando anche figure nuove da contestualizzare in un processo di crescita e sviluppo.

Segnali positivi arrivano anche da un settore che, a livello nazionale, ha vissuto un periodo particolarmente critico, ovvero l'edilizia dove abbiamo ricevuto di recente l'incarico di ricercare una figura proprio in tale settore, indice che, anche se un po' in sordina, una piccola ripresa nel mondo di cantieri e costruzioni c'è.

C'è profumo di ripresa nell'aria primaverile che sta invadendo ultimamente la nostra valle, ripresa che però non deve illudere su un repentino cambiamento di rotta nell'economia.

Il paese non è certamente ancora uscito dalla crisi; proprio in questa interfase, però, chi è alla ricerca di un nuovo impiego deve darsi da fare e non lasciarsi cogliere dallo sconforto.

La mentalità, che negli anni passati regolava il mercato del lavoro, ovvero quella della ricerca della "professione su misura" ormai non esiste più. Ciascuno deve modellare la propria figura professionale: oggigiorno le competenze specifiche in un settore non sono più sufficienti. Dinamismo, iniziativa, capacità di mettere del proprio in quello che si fa (i cosiddetti soft skills) assumono un'importanza sempre maggiore e diventano una discriminante fondamentale per la scelta di un profilo. La concorrenza sempre più elevata per un'offerta lavorativa non certo ampia deve spingere a dare il meglio di sè, evitando assolutamente atteggiamenti di lassismo e rassegnazione del tipo "tanto lavoro non ce n'è". Proprio perchè le possibilità sono ridotte, un candidato dovrebbe adoperarsi per mostrare un "brillio negli occhi diverso", una marcia in più che gli permetta di essere selezionato e successivamente assunto.

Vietato assolutamente presentarsi impreparati e svogliati al colloquio! E per i giovani, un altro consiglio: evitare di fossilizzarsi su un impiego ideale (magari solo perchè inerente al proprio percorso di studi), senza vagliare le opportunità che si presentano.

Flessibilità e capacità di adattamento sono, dunque, altre soft skills necessarie per sopravvivere a questo periodo difficile: il candidato ideale per ogni azienda, in definitiva, deve vedere il bicchiere mezzo pieno, se non pieno fino all'orlo.