Curriculum, per ogni Paese il suo

Ambizioni internazionali? Ecco le caratteristiche del «Cv» ideale, Stato per Stato

Se alleghi la tua foto al curriculum che stai inviando a un’azienda anglosassone, di Gran Bretagna o Usa, rischi d’essere subito cestinato: li hai messi in imbarazzo perché in quei Paesi si cerca in ogni modo di non contravvenire alle leggi sulle discriminazioni.

Se invece lo stai mandando a un’impresa asiatica, devi fare esattamente il contrario e metterti a nudo il più possibile: i responsabili della selezione si aspettano informazioni sensibili e personali come religione, stato di salute, genere, etnia, stato civile ed età. Insomma, Paese che vai, curriculum che trovi e, quando si sta puntando sull’estero per proporsi a un’azienda locale, gli errori di stesura del curriculum sono in agguato. «E’ fondamentale non partire col piede sbagliato — avverte Carlos Manuel Soave, managing director di Hays, multinazionale del recruiting — occorre sapere che contenuti, formato, struttura e formattazione del Cv sono estremamente variabili in giro per il mondo».

Curriculum o Résumé? In molte nazioni sono due sinonimi, ma attenzione in Nord America, lì si parla di Cv solo per ricercatori, accademici ed educatori.
Qual è la lunghezza giusta? Nel Regno Unito due pagine, negli Usa solo una, in Russia deve essere abbastanza lungo da contenere parecchie informazioni ed esperienze lavorative molto dettagliate, in Grecia può arrivare addirittura a cinque pagine. In ogni caso mai inviare Cv più lunghi di quanto richiesto con l’escamotage furbetto di ridurre la grandezza del carattere utilizzato. A chi piace la foto? Non in Canada, Usa e Regno Unito, molto apprezzata invece in Germania, Francia e vari Paesi asiatici. Sempre però foto formali e professionali, mai troppo disinvolte o in abiti da tempo libero. Dottore cosa? I titoli di studio italiani spesso non coincidono con quelli degli altri Paesi: è indispensabile fornire l’equivalente locale della propria laurea o diploma. Ci sono alcune aziende estere che non si fidano e richiedono una copia del certificato che attesta il titolo conseguito, è utile quindi tenerne una a disposizione.

Svelare gli hobby? In Germania proprio no, lì gli uffici risorse umane considerano inutili le informazioni sugli interessi personali. Altrove è lecito segnalare gli hobby, ma che siano vicini alla cultura del Paese interessato. Toni alti o bassi? Negli Usa toni forti e fieri quando si espongono i risultati ottenuti, in Gran Bretagna stile da marketing di se stessi e, in Cina, modestia senza ostentazioni e vanterie. Bene per tutti il formato A4? Sì in Europa no in Nord America, dove lo standard è 8 pollici e mezzo per 11. Prima di inviare, infine, salvare in un formato ampiamente riconosciuto, Word o Pdf. Qualcuno in Germania, però, vuole anche il cartaceo.

di Enzo Riboni, Corriere della Sera, 14 ottobre 2014
http://www.corriere.it/economia/trovolavoro/14_ottobre_14/curriculum-ogn...

Pubblicato: 
Giovedì, 16 Ottobre, 2014