Monster University Tour

Cosa c'entra il Social media Marketing con la ricerca del lavoro?

Il passaggio da laureando a neolaureato è l'"incubo" di quasi tutti gli studenti universitari prossimi ormai a lasciare il mondo dello studio e proiettati verso quello del lavoro, che per molti ha ancora tratti decisamente nebulosi. Come muoversi in quella che può sembrare una giungla di domande andate a vuoto, tentativi falliti, riposte negative o mai ricevute?
L'obiettivo del Monster University Tour è quello di rispondere in parte a questa domanda. Il progetto nasce dall'incontro fra il mondo universitario e Monster, permette agli studenti di parlare direttamente con figure professionali che operano nel settore delle RU e del recruting.
Ho partecipato all’incontro rivolto agli studenti dell'Università di Pavia con Alessandra Lupinacci, rappresentante di Monster ed esperta di web marketing. Ma che cosa può avere in comune il marketing con la ricerca del lavoro?
L’incontro ha dimostrato che questo connubio è ormai imprescindibile, soprattutto per noi giovani, cresciuti nell’era di internet e dei Social network. Proprio da queste basi nasce l’intero progetto del monster University Tour, che focalizza l’attenzione su tre punti fondamentali: OTTIMIZZAZIONE DEL CV, PERSONAL BRANDING, REPUTAZIONE ONLINE.

  • Il cv rappresenta il nostro biglietto da visita, il modo in cui cerchiamo di esporre in maniera sintetica tutto quello che siamo, ed è quindi nel nostro interesse renderlo il più appetibile possibile agli occhi di un’azienda. Un cv ben strutturato da solo non garantisce un'assunzione ma può certamente spingere un selezionatore ad alzare la cornetta e a contattarci. Questo discorso vale soprattutto se si considerano, quali interlocutori del candidato, grandi società o agenzie di recruting, dove il selezionatore può dedicare al massimo 30 secondi a ciascun curriculum. Ci giochiamo tutto in quei trenta secondi di pre - selzione! Come rendere quindi il nostro cv il "più appetibile possibile"? Quali sono le regole del "curriculm vitae perfetto"? Ecco una prima regola: non esiste il "cv perfetto"! Ci sono certamente alcune regole fondamentali, che servono per creare un cv formalmente corretto (indicazione dei contatti, sezioni di istruzione ed esperienze lavorative, indicazioni sul trattamento dati ecc.; per una trattazione più approfondita rimando alla sezione CURRICULUM del sito di ValtellinaLavoro e che certamente alla platea riunita per l'incontro (me compresa) sono risultate molto utili e interessanti. Secondo la relatrice, l'elemento che può fare la differenza è uno, solo: la personalizzazione del CV! Questa può andare dall'inserimento di un piccolo summery o personal statement (sul modello dei cv anglofoni), all'interno del quale si possono indicare gli ambiti di interesse, fino alla lettera di presentazione vera e propria (intestata e di accompagnamento al CV).
  • Stendere un Curriculum Vitae "non banale" rientra all'interno della campagna marketing di sè stessi, che in gergo si definisce PERSONAL BRANDING. Termine da società consumistica, che riflette una dura realtà: noi siamo prodotti di mercato e in quanto tali dobbiamo "venderci" (meglio proporci) nel modo più convincente possibile. A questo scopo, noi figli della generazione di Internet, abbiamo numerosi e nuovi canali, che possono essere sfruttati a finalità lavorative: i social network. Nati con finalità di intrattenimento e socializzazione, i social hanno visto un notevole sviluppo anche in ambito professionale. LikedIn è per eccellenza il social "professionale", ma anche altri canali sono stati creati per promuovere il proprio profilo lavorativo online, persino all'interno della piattaforma di Monster. Inaspettatamente anche Facebook potrebbe diventare un'arma importante, anche se a doppio taglio, nel nostro percorso di ricerca. Un profilo curato dal punto di vista della privacy (attenzione su quello che mostriamo e a chi), che permetta di vedere gli aspetti migliori (in termini lavorativi si intende) è certamente un elemento in più che può far pendere l'ago della bilancia a nostro favore (anche in questo caso, per un discorso più approfondito rimando al sito di VL).
  • Ecco finalmente chiarito il concetto di reputation online: è la traccia visibile che di noi lasciamo sul web, rappresenta tutte le informazioni che su internet possono essere reperite riguardo alla nostra persona. In generale, ma soprattutto quando si è alla ricerca di un posto di lavoro, fare una buona impressione, anche dal profilo di un social network, potrebbe essere determinante. In un'epoca in cui il concetto di privacy ci è forse un po' sfuggito di mano, mi è sembrato interessante parlare di quei canali che, per loro stessa natura, tendono a rivelare tutto di noi e che possono essere reimpiegati per finalità meno "ludiche".

Spunti di riflessioni, consigli, esemplificazioni pratiche... un incontro decisamente "formativo". In quanto NEOlaureata e NEOfita del mondo delle risorse umane, ho avuto, quindi, la possibilità di confrontarmi con una realtà molto grande, quella del recruting online di Monster, e verificare la validità e la professionalità di una realtà, certamente più piccola ma sicuramente all'avanguardia, come quella di ValtellinaLavoro, che mi sta formando in questo settore.

Chiara Casello

Pubblicato: 
Martedì, 17 Dicembre, 2013