Rappresentiamo l'Italia!

E' la Valtellina a rappresentare l'Italia ...... forse non proprio, ma in ambito delle Società di Ricerca e Selezione Personale sì!
Valerie Schena Ehrenberger, delegata di Confindustria Assoconsult per l'associazione europea ECSSA - European Confederation of Search and Selection Associations, ha guidato il Workshop tenutosi presso la Sala degli Affreschi della Provincia di Milano in occasione del Decimo Anniversario di ECSSA, il 6 novembre 2014.
Un workshop sulla certificazione delle competenze trasversali, organizzato in collaborazione con la Fondazione del Politecnico di Milano, dove non mancavano i confronti tra i vari paesi sul mercato di lavoro e le specifiche del nostro settore.
Nella successiva riunione tecnica è stato dato l'avvio alla creazione di un network paneuropeo delle società R&S per permettere ai clienti una procedura coerente di ricerca e selezione personale anche a livello internazionale.

Pubblicato: 
Giovedì, 13 Novembre, 2014

Curriculum, per ogni Paese il suo

Ambizioni internazionali? Ecco le caratteristiche del «Cv» ideale, Stato per Stato

Se alleghi la tua foto al curriculum che stai inviando a un’azienda anglosassone, di Gran Bretagna o Usa, rischi d’essere subito cestinato: li hai messi in imbarazzo perché in quei Paesi si cerca in ogni modo di non contravvenire alle leggi sulle discriminazioni.

Se invece lo stai mandando a un’impresa asiatica, devi fare esattamente il contrario e metterti a nudo il più possibile: i responsabili della selezione si aspettano informazioni sensibili e personali come religione, stato di salute, genere, etnia, stato civile ed età. Insomma, Paese che vai, curriculum che trovi e, quando si sta puntando sull’estero per proporsi a un’azienda locale, gli errori di stesura del curriculum sono in agguato. «E’ fondamentale non partire col piede sbagliato — avverte Carlos Manuel Soave, managing director di Hays, multinazionale del recruiting — occorre sapere che contenuti, formato, struttura e formattazione del Cv sono estremamente variabili in giro per il mondo».

Curriculum o Résumé? In molte nazioni sono due sinonimi, ma attenzione in Nord America, lì si parla di Cv solo per ricercatori, accademici ed educatori.
Qual è la lunghezza giusta? Nel Regno Unito due pagine, negli Usa solo una, in Russia deve essere abbastanza lungo da contenere parecchie informazioni ed esperienze lavorative molto dettagliate, in Grecia può arrivare addirittura a cinque pagine. In ogni caso mai inviare Cv più lunghi di quanto richiesto con l’escamotage furbetto di ridurre la grandezza del carattere utilizzato. A chi piace la foto? Non in Canada, Usa e Regno Unito, molto apprezzata invece in Germania, Francia e vari Paesi asiatici. Sempre però foto formali e professionali, mai troppo disinvolte o in abiti da tempo libero. Dottore cosa? I titoli di studio italiani spesso non coincidono con quelli degli altri Paesi: è indispensabile fornire l’equivalente locale della propria laurea o diploma. Ci sono alcune aziende estere che non si fidano e richiedono una copia del certificato che attesta il titolo conseguito, è utile quindi tenerne una a disposizione.

Svelare gli hobby? In Germania proprio no, lì gli uffici risorse umane considerano inutili le informazioni sugli interessi personali. Altrove è lecito segnalare gli hobby, ma che siano vicini alla cultura del Paese interessato. Toni alti o bassi? Negli Usa toni forti e fieri quando si espongono i risultati ottenuti, in Gran Bretagna stile da marketing di se stessi e, in Cina, modestia senza ostentazioni e vanterie. Bene per tutti il formato A4? Sì in Europa no in Nord America, dove lo standard è 8 pollici e mezzo per 11. Prima di inviare, infine, salvare in un formato ampiamente riconosciuto, Word o Pdf. Qualcuno in Germania, però, vuole anche il cartaceo.

di Enzo Riboni, Corriere della Sera, 14 ottobre 2014
http://www.corriere.it/economia/trovolavoro/14_ottobre_14/curriculum-ogn...

Pubblicato: 
Giovedì, 16 Ottobre, 2014

Pillole di VL

Rubrica di consigli e suggerimenti in costante aggiornamento.....

Suggerimento 9 - ..... non avete letto il mio CV?
Succede ogni tanto che il candidato, invitato dal selezionatore di "fare un riassunto delle proprie esperienze professionali" inizi il suo discorso chiedendo "non avete letto il mio CV?" oppure "devo proprio raccontare tutto", "non vi è stata data la mia scheda", "ho già fatto il colloquio con VL" (nel caso di colloquio in azienda committente).
Sicuramente questo non è proprio il modo migliore per cominciare .... ecco perché: il CV è un elenco di informazioni "neutre", quindi per lo più le singole tappe della propria vita vengono descritte senza dare priorità e senza personalizzarli (sono piaciute, perché, etc.).
L'obiettivo del CV e quello di essere invitato al colloquio, niente di più e niente di meno.
Una volta che questo obiettivo è stato raggiunto, il selezionatore è interessato alla persona che ha di fronte: al modo in cui questa si pone, parla, ai suoi interessi ed aspettative reali, alla competenze relazionali e comunicative ..... e a tante altre informazioni che da un pezzo di carta sono impossibile percepire.
Vuole conoscere la persona.
Ed è per questo che è importante ripetere quanto già scritto nel CV: potete adattare il modo di raccontare un'esperienza o una scelta al interlocutore (approfondire di più o di meno, sottolineare certi aspetti, ecc.) far vedere chi c'è dietro una certa competenza.
Ricordate: l'azienda non assume una macchina di cui interessano solo le specifiche tecniche, ma una persona.
Pubblicata il 4-3-2015

Suggerimento 8 - .....non presentarsi

È risaputo che in molti casi l’esito di un colloquio si decide nel corso dei primi momenti ed in alcuni casi addirittura nel corso del primo minuto.
Importantissimi quindi i fattori che entrano in gioco nei primi istanti dell’incontro: l’abbigliamento, l’orario con cui ci si presenta, il saluto ed anche il modo con cui si dà la mano.
Fatta questa brevissima premessa, valutiamo una situazione un poco differente: la persona che non si presenta ad un colloquio precedentemente concordato.
A qualcuno sembrerà strano, ma nonostante le difficoltà del periodo e le non molte opportunità di impiego che al giorno d’oggi vi sono, si segnalano dei personaggi che non si presentano ai colloqui, chiaramente senza avvisare……
Lasciamo immaginare quale sarà l’impressione che potrebbe insinuarsi nel selezionatore che attende invano una persona…..
In ogni caso se questa cosa vi sembra abbastanza “particolare” vi possiamo dire che al peggio non c’è mai fine: la persona – presentata dalla società di selezione ad un’azienda cliente che non si presenta – chiaramente senza avvisare – ad un incontro con quest’ultima.
In questa simpatica situazione possiamo solo immaginare quali siano le indicazioni che giungono a chi si occupa della selezione…..

Domandina facile facile: quanto sareste disposti a valutare positivamente tale persona - che chiaramente è introvabile al telefono - in futuro per un’altra selezione?
Pubblicata il 14-10-2014 sulla pagina del gruppo VL su Facebook

Suggerimento 7 - Abbigliamento
... e ci siamo di nuovo con la tematica "vestiti"... come ci si veste per un colloquio.
Non siamo così fissati come negli USA (leggete l'articolo in allegato del Corriere), ma per piacere, un po' di buon senso ....
Meno male che le temperature di questa estate ci hanno risparmiato troppi look da spiaggia (infradito, canottiere aderenti, ecc.).
Ma non vanno bene neanche scarponi da montagna, abitino da sera, tacchi 12 ecc. L'abbigliamento e la vostra presenza è quello che il selezionatore nota subito, ancora prima di iniziare il colloquio: quindi meglio andare sul classico e sobrio - al limite informatevi prima telefonicamente.
Ps: non vale per i "creativi" che hanno qualche margine in più!

Pubblicata il 12-9-2014 sulla pagina del gruppo VL su Facebook

Suggerimento 6 - Atteggiamento.....
Colloquio in azienda: candidata, il nostro selezionatore, l'interlocutore dell'azienda cliente. Candidata - che si era interessata lei alla specifica posizione - si dimostra poco motivata e fa subito richieste (dimenticando chi cerca lavoro e chi lo offre), dichiara un attuale inquadramento evidentemente falso (davanti a noi che non siamo proprio degli sprovveduti in materia ....) e risponde in maniera poco cortese.
No comment.........
Suggerimento: anche se questo atteggiamento è palesemente sbagliato, ricordatevi che il mercato - non solo valtellinese ma per certe figure anche nazionale o persino mondiale - è talmente piccolo che gli interlocutori (aziende, agenzie di lavoro, ecc.) si parlano !!!!!!!!! Non soltanto che questa candidata non viene presa in considerazione per questa specifica posizione (intanto non era motivata ...), non possiamo presentarla a nessun' altra azienda. E se qualcuno chiede referenze a noi o alla nostra azienda cliente????? Proprio no comment .......
Fortunatamente succede anche il contrario.
L'anno scorso si presenta uno studente universitario al secondo anno, ragazzo giovane, educato, gentile, appassionato della propria materia che deve fare stage curriculare. Mi viene in mente una delle nostre aziende clienti ed effettivamente lo prendono. Il feedback è positivo, non per le competenze specifiche (chiaro, secondo anno ...) ma caratterialmente (si è inserito subito, curioso, volenteroso, propositivo). Passa un anno e un'altra azienda mi dice che per un progetto particolare avrebbe bisogno di un ragazzo per una collaborazione a ore. Io penso a ..... corretto, allo studente di prima. Lo chiamo, ormai è prossimo alla laurea triennale, sempre educato e volenteroso, inoltre ho il feedback positivo, va a fare il colloquio e ora collabora nei fine settimana. Quindi, una volta laureato avrà ben due esperienze con aziende locali da mettere sul CV.
Noi facciamo il nostro meglio - ma dovete aiutarci anche voi!!
Pubblicata il 20-3-2014 sulla pagina del gruppo VL su Facebook

Suggerimento 5 - Domanda durante il colloquio...
"perché noi/l'azienda dovremmo/dovrebbe assumere te?"
La risposta non può limitarsi a: "perché mi interessa molto questo tipo di lavoro", che è nient'altro che "mi devi prendere perché sono interessato".
Questo, l'azienda in questione, lo da per scontato.
Ma "perché ho fatto esperienze/stage/corso in questo ambito", perché "parlo bene l'inglese e quindi riesco a gestire il cliente estero che viene in aizenda", ma anche perché "sono disoccupato e quindi disponibile da subito".
Fatevi la domanda prima del colloquio e cercate delle risposte convincenti.

Suggerimento 4 - Foto su CV appena ricevuto.
... scattata in palestra, sdraiato su materasso blu, in tuta, sguardo svogliato, autoscatto con cellulare.
NON E' CERTO UNA FOTO DA METTERE SUL CV !!!!
La foto deve essere idonea per un ambito professionale, quindi niente spiaggia, fidanzato, abbigliamento da discoteca.
Meglio primo piano in ambiente neutro.
Ulteriori info anche qui.

Suggerimento 3 - dati personali su CV.
Indirizzo: viale Europa
Piccolo particolare: "viale Europa" di quale città???
Per favore controllate il vostro CV prima di inviarlo, errori come questo non danno un'impressione di professionalità .....

Suggerimento 2 - Come rispondere alla domanda "di che cosa si occupa?"
Premessa: chi parla è responsabile di quello che l'altro capisce.
Quindi - soprattutto se avete di fronte un interlocutore che non fa lo stesso mestiere vostro  - dovete spiegarvi in modo che l’altro capisca.
Se poi l’altro è il selezionatore, è ulteriormente importante.
Inutile parlare con terminologia tecnica in continuazione, in inglese, dilungarsi nella descrizione di dettagli – magari neanche inerenti.
Complicare il tutto – anche tramite un linguaggio troppo da “insider” – non è convincente.
Strategia vincente: esposizione chiara e sintetica. Con un po’ di preparazione, ce la fate!

 

 Suggerimento 1 - Come rinunciare ad una proposta.
Se un’azienda vi propone una collaborazione, stage, lavoro, ecc che non vi interessa, non dimenticate che – forse – in futuro potreste ancora avere a che fare con la stessa azienda e che gli imprenditori si parlano tra di loro.
Quindi dimostratevi cortesi e professionali nel rifiutare. Un “La ringrazio tanto ma al momento sto cercando qualcosa di diverso” è meglio di un “Proponente sempre la stessa cosa, avete già contattato la mia amica”.
Purtroppo succede che presentiamo una persona e l’azienda cliente ci racconta qualcosa del genere …. Pensate sempre a lascare un’ottima impressione, anche nel rifiutare una proposta.

A questa pagina gli aggiornamenti su FB: https://www.facebook.com/groups/141918172582531

Pubblicato: 
Venerdì, 12 Settembre, 2014

Newsletter 9-2014

Dal momento che il precedente invio è stato effettuato nel mese di agosto e molti non hanno visto gli annunci relativi alle posizioni che ricerchiamo, abbiamo deciso di reinviare la newsletter.

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