” Il mondo del lavoro è in rapido cambiamento – rimanere aggiornati non è un optional ma indispensabile per ogni azienda.” 

Benvenuto, benvenuta nell’area dedicata al nostro calendario 2026, curato con passione dai professionisti di di Valtellina Lavoro e Talents4Business.

Valtellina Lavoro, società specializzata nella ricerca e selezione del personale, opera da oltre due decenni al fianco delle imprese prevalentemente della Lombardia.

Insieme a Talents4Business, la nostra sezione di consulenza, mentoring e training in ambito Recruiting, presentiamo per il secondo anno un calendario articolato attorno al tema centrale delle Risorse Umane e delle dinamiche aziendali.

Ormai per il quarto anno, forniamo mese dopo mese, a partire da gennaio, dettagliati approfondimenti, sempre aggiornati, su temi specifici e di attualità. Iscriviti …il futuro del Recruiting inizia qui!

Settembre - 25 anni di persone e relazioni: cosa abbiamo imparato?

940 incarichi di Ricerca e Selezione, 3.000 test somministrati, 500 assessment di carriera, 220 aziende, 10 province e quasi 30.000 colloqui con persone che, per ragioni diverse, stavano pensando al proprio futuro professionale.

ValtellinaLavoro compie 25 anni, un traguardo per noi emozionante e invece di limitarci a raccontare quello che abbiamo fatto dal 2001 a oggi – se siete curiosi di conoscere la nostra storia e le principali milestone raggiunte, potete trovarle qui oppure seguirci su Linkedin, facebook e Instagram dove pubblicheremo quello che abbiamo trovato aprendo i nostri archivi – abbiamo provato a porci una domanda diversa: che cosa abbiamo imparato stando per 25 anni in un punto privilegiato del mercato del lavoro? Il punto in cui le esigenze delle aziende incontrano, e qualche volta si scontrano, con quelle delle persone?

1. Il mercato si è quasi capovolto

Quando ValtellinaLavoro è nata, formalmente il 3 settembre 2001, Internet cominciava appena a entrare nella Ricerca e Selezione, LinkedIn non esisteva, Indeed e i social media nemmeno. Gli annunci venivano pubblicati sui giornali e buona parte dei curriculum arrivava ancora per posta. Ma, guardando indietro, il cambiamento più interessante non riguarda tanto gli strumenti quanto il rapporto tra aziende e candidati.

Per molti anni il problema è stato prevalentemente facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro: due mondi che spesso facevano fatica persino a trovarsi. Oggi, paradossalmente, nell’era nella quale tutti possono comunicare con tutti e praticamente ovunque, le domande a cui dobbiamo rispondere sono diventate più complesse. Mentre le aziende si chiedono “Dove troviamo le persone di cui abbiamo realmente bisogno?”, perché trovare “qualcuno” spesso non è sufficiente, dall’altra parte le persone non si domandano più soltanto quale lavoro possano trovare nella zona di suo interesse, ma “Quale percorso professionale si integra meglio con il mio progetto di vita attuale?”

Scarsità di alcune professionalità, mobilità, smart working, dinamiche demografiche e nuove aspettative nei confronti del lavoro hanno progressivamente modificato gli equilibri. Alla domanda tradizionale “Questo candidato è adatto alla nostra azienda?” dobbiamo quindi affiancarne un’altra: “Perché questa persona dovrebbe scegliere proprio la nostra azienda?”

2. Abbiamo imparato che il Recruiting, da solo, non basta

Un’azienda può chiederci di trovare una persona – e visto il nostro tasso di chiusura del 90% la troviamo anche – ma se la proposta professionale non è competitiva, il management non funziona, il processo di selezione è troppo lento o poco efficace oppure l’organizzazione non riesce a trattenere le persone, anche la migliore ricerca può risolvere nell’immediato una posizione vacante senza intervenire realmente sulle cause che hanno generato il problema e quindi senza trovare una soluzione sostenibile nel tempo. È anche per questo che, negli anni, il nostro lavoro si è progressivamente allargato all’Assessment, alla consulenza e alla formazione sul Recruiting, all’Employer Branding, alle analisi di clima, al coaching e allo sviluppo manageriale.

L’esperienza maturata lavorando in dieci province – da Sondrio, Lecco e Como fino a Milano, Monza e Brianza, Varese, Biella, Vicenza, Torino e Trapani – ma anche il nostro confronto costante con i colleghi a livello nazionale e europeo ci ha permesso di osservare come siano cambiate le leve di attraction e retention. La retribuzione – che comprende sempre più anche benefit, premi e welfare aziendale – deve naturalmente essere adeguata al ruolo e coerente con il mercato, ovvio, ma raramente basta da sola a determinare una scelta professionale. Possibilità di crescita, qualità del progetto, leadership, flessibilità e vicinanza casa-lavoro sono diventati elementi sempre più importanti.

E la scelta non riguarda più soltanto l’azienda. Quando una persona valuta un’opportunità professionale considera anche distanze e trasporti, famiglia, servizi, costo e qualità della vita e, soprattutto se deve trasferirsi, la possibilità di costruire in quel luogo una parte del proprio futuro.

Per questo negli anni abbiamo scelto di occuparci anche di orientamento dei giovani, mentoring, collaborazioni con scuole e università e progetti dedicati all’attrattività territoriale. Perché abbiamo imparato che un territorio compete per le persone esattamente come un’azienda.

3. Da Access all’Intelligenza Artificiale

Nel frattempo sono cambiati quasi completamente gli strumenti con cui facciamo il nostro lavoro. Il nostro primo database candidati era costruito da uno dei fondatori con Microsoft Access. Modificato, aggiornato ed integrato, le tabelle, maschere e query sono rimaste “in servizio” fino a pochi anni fa. Poi sono arrivati gli ATS (applicant tracking system), i job board, LinkedIn, Indeed, facebook e Instagram, i gruppi e canali Whatsapp, i video-colloqui e, oggi, l’Intelligenza Artificiale applicata anche alla Ricerca e Selezione.

Abbiamo a disposizione una quantità di informazioni che nel 2001 sarebbe stata impensabile e possiamo individuare e raggiungere molte più persone, in territori molto più ampi e in tempi decisamente più brevi e – grazie a Zoom, Teams a Meet che hanno sostituito il più macchinoso Skype (qualcuno si ricorda la suoneria della chiamata?) – anche più comodi. Eppure pure qui rimane un paradosso interessante: trovare la persona giusta non è diventato proporzionalmente più facile. Anzi.

La tecnologia può aiutarci a cercare, organizzare, confrontare e analizzare le informazioni, rendendo più efficienti molte fasi del processo … anche se non nuoce saper svolgere le vari fasi del processo di Reclutamento senza aiuto digitale. Soprattutto in contesti dove predilige il “passa parola”, tutti conoscono tutti e tante persone non usano piattaforma come Linkedin o Indeed a livello professionale. La maggior parte dei nostri incarichi di ricerca e selezione del personale si chiude con l’assunzione di una persona contattata direttamente da noi, quindi sourcing, non perché si è candidata autonomamente. Anche questo frutto di 25 anni di investimento in relazioni vere, basate sulla fiducia e professionalità. 

Ma soprattutto comprendere motivazioni, potenziale, competenze e aspettative e valutare quanto possano incontrarsi con la cultura e gli obiettivi di un’organizzazione continua a richiedere professionalità, capacità di valutazione e ascolto. Ed è qui che entrano in gioco sempre di più Assessment o la consulenza e formazione di Recruiter aziendali – per creare coerenza e fiducia. Forse, proprio mentre gli strumenti diventano più potenti, la qualità delle domande che sappiamo fare e la capacità di interpretarne le risposte diventa ancora più importante. Anzi, la curiosità e l’ascolto attivo sono forse le capacità più importanti di un Consulente della ricerca e selezione del personale.

4. Quasi 30.000 colloqui dopo

Se dovessimo scegliere il dato che racconta meglio questi 25 anni, forse non sarebbero nemmeno i 940 incarichi di Ricerca e Selezione, ma i quasi 30.000 persone che abbiamo colloquiate (qualcuno anche più volte durante una selezione oppure nel arco degli anni). Perché dietro quel numero ci sono altrettante occasioni per osservare come cambia il rapporto delle persone con il lavoro. Ci sono aziende con cui collaboriamo praticamente dall’inizio, che abbiamo visto crescere, trasformarsi, affrontare momenti difficili o passare da una generazione all’altra. E ci sono persone che abbiamo incontrato quando erano junior, che abbiamo ritrovato in momenti diversi della loro carriera e che oggi, qualche volta, ci mandano i loro figli.

5. 40 giovani hanno iniziato con noi

Un altro numero di cui siamo particolarmente fieri sono i 40 tirocinanti che hanno iniziato con noi il proprio percorso professionale nelle Risorse Umane. La maggior parte è rimasta nel settore: chi nelle società di somministrazione, chi nelle funzioni HR di aziende metalmeccaniche e commerciali o nella Pubblica Amministrazione; alcuni sul territorio, altri portando altrove le competenze acquisite. Per altri, invece, l’esperienza è servita a capire che le Risorse Umane “non facevano per loro” e a scegliere con maggiore consapevolezza una strada diversa. In entrambi i casi, siamo fieri di aver dato a 40 giovani del nostro territorio un’opportunità concreta per iniziare a costruire il proprio futuro professionale.

Sono 25 anni di ascolto delle persone, delle aziende e del territorio, che ci hanno insegnato soprattutto a non dare mai per scontato che la risposta di ieri sia ancora quella giusta oggi.

Non sappiamo come faremo Ricerca e Selezione fra altri 25 anni. Nel 2001, del resto, non avremmo potuto immaginare il mercato del lavoro di oggi. Sappiamo però come vogliamo affrontare quello che verrà: osservare il lavoro mentre cambia, le aziende e le persone mentre cambiano, mettere in discussione le nostre risposte quando cambiano le domande e investendo nella nostra professionalità per “darvi una mano” – promessa rappresentata dal nostro logo – anche domani.

Grazie per 25 anni di fiducia! Ad maiora!

Un caro saluto

Valerie Schena Ehrenberger

con Claudio Bormolini, Chiara Smalzi e il team di

ValtellinaLavoro – ricerca e selezione del personale | Talents4Business® – consulenza, training, mentoring nel Recruiting

I nostri Recruiter hanno ottenuto la certificazione europea CERC – Certified Executive Recruitment Consultant

Ci impegniamo alla piena imparzialità senza praticare alcuna forma di discriminazione basata su età, etnia, nazionalità, opinioni politiche, orientamento religioso, sessuale o stato di salute del candidato.

Inoltre i pilastri che da sempre sostengono la nostra attività sono:
la professionalità / l'indipendenza / la competenza / la riservatezza
con cui trattiamo i dati sia del Candidato che dell'azienda Cliente.

I nostri esperti

Le sfide future si vincono con il Capitale Umano fatto di persone reali, motivate, con i propri talenti e potenzialità.

Valerie Schena Ehrenberger

Nella piccola e lontana Valtellina, tra valli e monti, siamo caparbi e determinati; da montanari capaci di piccoli ma decisi passi verso la vetta, sempre alla ricerca del miglioramento.

Claudio Bormolini

“Oggi il recruiter è molto più di un selezionatore: è un ambasciatore del brand aziendale. Costruiamo la reputazione dell’organizzazione che rappresentiamo.”

CHIARA SMALZI