Chef de rang

Ricerchiamo per imminente riapertura del Grand Hotel della Posta di Sondrio uno chef de rang che collaborando attivamente con il maître, si occuperà del controllo del lavoro della sala, ed in particolare di coordinare, supervisionare e gestire la propria area di sala (rango) e del suo commis; accogliere con stile ed eleganza i clienti e accompagnarli ai tavoli; illustrare il menù e la carta dei vini con padronanza e spiegando le caratteristiche dei piatti al cliente; della presa delle comande; di anticipare ed esaudire le esigenze dei clienti; del servizio al tavolo il tutto secondo gli standard operativi previsti dalla catena Marriott.

È richiesta esperienza di almeno 2 anni nel ruolo all’interno di strutture ristorative organizzate; la conoscenza del panorama gastronomico ed enologico locale, italiano ed internazionale e gestione di clientela con intolleranze alimentari; una comunicazione empatica, orientamento al cliente e alla vendita (abilità di up – selling e cross – selling); ottima conoscenza della lingua inglese; la conoscenza di altre lingue costituisce titolo preferenziale e capacità di coordinamento e supervisione.

Il ruolo prevede il possesso di un diploma di scuola alberghiera; certificazione HACCP in corso di validità e costituirà requisito preferenziale essere in possesso di certificazioni di corsi di Sommelier.

I colloqui verranno svolti direttamente dal committente, preferibilmente durante la giornata del OPEN DAY, venerdì 4/6/2021.

Per candidarsi si chiede la registrazione.

Commis di cucina

Ricerchiamo per imminente riapertura del Grand Hotel della Posta di Sondrio un commis di cucina che si occuperà di eseguire quanto richiesto per cucinare secondo le direttive dello Chef de Partie e pertanto di preparare piatti semplici e predispone gli ingredienti, lavando e affettando verdure, carni, pesce, necessari per i piatti più sofisticati; della pulizia gli utensili (strumenti e macchinari da lavoro) e le stoviglie ed è incaricato della tenuta in ordine degli spazi di lavoro e di rifornire la dispensa e le celle frigo, portare gli ingredienti in cucina, confezionare e conservare gli alimenti rispettando le norme igieniche e di sicurezza alimentare.

È richiesta esperienza di almeno 2 anni nella mansione all’interno di strutture ristorative organizzate; conoscenze delle tecniche di cottura; conoscenza delle norme igienico – sanitarie relative alla preparazione e alla conservazione degli alimenti; abilità nel gestire varie operazioni contemporaneamente e coordinandosi con lo Chef de Partie.

È richiesta inoltre la disponibilità a lavorare nel fine settimana e su turni.

I colloqui verranno svolti direttamente dal committente, preferibilmente durante la giornata del OPEN DAY, venerdì 4/6/2021.

Per candidarsi si chiede la registrazione.

Front office assistant

Ricerchiamo per imminente riapertura del Grand Hotel della Posta di Sondrio un/a front office assistant che si occuperà dell’accoglienza clienti; dell’attività di apertura e chiusura cassa; del chek – in e check – out; dell’assistenza e supporto ai clienti della struttura, garantendo loro un’indimenticabile esperienza e permanenza presso il Grand Hotel della Posta ed infine di fornire informazioni puntuali e in modo efficace ai clienti della struttura in riferimento agli appartamenti e al periodo di soggiorno.

Per svolgere al meglio il ruolo è richiesta una precedente esperienza in un ruolo orientato al cliente; un atteggiamento positivo e ottime capacità comunicative; flessibilità negli orari; capacità a lavorare in modo autonomo; ottime capacità relazionali e di lavoro all’interno di un team.

Indispensabile un’ottima conoscenza della lingua inglese ed una buona conoscenza di almeno un’altra lingua straniera come pure ottime conoscenze informatiche e del Pacchetto Office.

I colloqui verranno svolti direttamente dal committente, preferibilmente durante la giornata del OPEN DAY, venerdì 4/6/2021.

Per candidarsi si chiede la registrazione.

Progettista impianti ludico-sportivi

Ricerchiamo per Fly Emotion, società leader nella progettazione, realizzazione e gestione di strutture ludico sportive, con sede in bassa Valtellina, un ingegnere che potenzierà la struttura tecnica.

La persona individuata, dotata della capacità di affrontate gli aspetti ingegneristici a 360° con innovazione e dinamismo, si occuperà di analisi e progettazione di impianti ludico sportivi, degli studi di fattibilità – anche conto terzi ed in tutta Italia – con la possibilità di seguire cantieri, dell’esecuzione di calcoli strutturali e di disegni tecnici con strumenti CAD, dell’assistenza alla direzione lavori su cantieri, e di assistenza e supervisione nelle fasi di collaudo e manutenzione.

Ci si rivolge ad un laureato in ingegneria oppure ad un perito o tecnico in possesso di una solida esperienza, senza tuttavia escludere profili minore seniority.

Autonomia ed un forte approccio operativo e dinamico al problem solving, una forte propensione ad un ruolo dinamico ed operativo uniti ad una buona conoscenza della lingua inglese ed alla disponibilità ad occasionali trasferte nazionali, completano il profilo.

Si prevede un inserimento presso la sede aziendale a Talamona (So) oppure presso la struttura di progettazione di Savona.

E-commerce manager

Importante realtà della bassa Valtellina ci ha incaricato di ricercare una figura si occuperà di definire le strategie di vendita del portale on-line, cura di cataloghi dei servizi/prodotti, gestire le vendite online, analizzare i dati relativi ai propri clienti.

Interviene attivamente nella definizione dell’offerta commerciale; valuta, seleziona, testa e gestisce la piattaforma web; definisce e monitora le KPI di vendita online; supporta il piano di marketing e comunicazione digitale; analizza i comportamenti online e gestisce le azioni di miglioramento volte ad aumentare le vendite.

Indispensabile una precedente e specifica esperienza nel ruolo, la conoscenza dei principali marketplace (Ebay, Amazon, ecc.) e la conoscenza di Magento oltre che un’approfondita conoscenza di Google Analytics e delle logiche di digital marketing.

 

Business Intelligence developer

Importante realtà della bassa Valtellina ci ha incaricato di ricercare una figura che, all’interno del team di innovazione e sviluppo, si occuperà di sviluppare dashboard e Business Intelligence.

In questo contesto fortemente innovativo, la nuova risorsa, supportata da colleghi senior e da consulenti esterni esperti, dovrà sviluppare schermate di BI per permettere ai colleghi interni di interpretare correttamente i dati e prendere decisioni immediate.

La risorsa dovrà progettare e realizzare gli ambienti di sviluppo, partendo dal disegno funzionale e tecnico, all’implementazione del dataset/mart, comprensivo di metriche e KPI calcolati e logiche di aggregazione, fino alla parte di dashboard grafica.

Il ruolo prevede uno skill fortemente tecnico /scientifico, un’esperienza lavorativa di almeno 3 anni nell’analisi dati o realizzazione dashboard, la buona conoscenza del linguaggio SQL e dei principali database (Oracle, Microsoft, Postgres, MongoDB).

Completano il profilo la conoscenza di strumenti di data visualization (Tableau, Qlikview, Qliksense, PowerBI) e la conoscenza di un linguaggio di analisi dati (Python, R, …).

Geometra per ufficio tecnico

Ricerchiamo per importante azienda della bassa Valtellina un geometra o ingegnere triennale, che, inserito all’interno dell’ufficio tecnico, si occuperà della preparazione e verifica della documentazione tecnica; della verifica e gestione della documentazione di sicurezza negli ambienti di lavoro e relative scadenze; della verifica e gestione delle scadenze delle autorizzazioni (Autorizzazione Unica Ambientale, insegne di esercizio, conformità antincendio); della predisposizione delle pratiche di rinnovo; della realizzazione di elaborati progettuali.

Ci si rivolge ad una figura in possesso di una anche breve esperienza all’interno di un ufficio tecnico dove avrà conseguito buone conoscenze e capacità nell’utilizzo di Autocad.

Impiegato/a front e back office assicurativo – Chiavenna

Ricerchiamo per agenzia assicurativa un/a impiegato/a che si occuperà di tutte le attività di front e back office interne all’agenzia.

Accoglienza cliente, incasso ed emissione polizza, piccola attività amministrativa e di segreteria ed assistenza ai consulenti sono i compiti della figura ricercata.

Ci si rivolge ad una figura necessariamente con esperienza in un ruolo analogo.

Sono richieste: buone doti relazionali, organizzative e serietà così come la disponibilità ad un orario flessibile.

Si valuta anche un inserimento part-time.

Il processo di recruiting deve tornare strategico

Vogliamo davvero mettere la persona al centro nelle imprese?
Allora il processo di recruiting deve tornare strategico.
Come si fa? Leggete l’intervista a Valerie Schena Ehrenberger e le due testimonianze di giovani del territorio che grazie al loro talento ma anche alle aziende che hanno saputo coglierlo e svilupparlo sono diventati professionisti indispensabili per la crescita dell’azienda.
Grazie a 𝙇𝙖 𝙋𝙧𝙤𝙫𝙞𝙣𝙘𝙞𝙖 per l’interesse verso questo tema fondamentale.

Non si trova manodopera?

Avete un processo di acquisti? Si.

Un programma di manutenzione? Anche.

Entrambe le funzioni in mano a personale specializzato? Certo!

Basterebbe applicare le stesse logiche utilizzate per le macchine alle persone. Allora ci sarebbe un processo di reclutamento e onboarding, personale interno formato ed aggiornato sulle tecniche selezione, un’attenzione al employerbranding e colloqui di feedback pianificati.

E il risultato? Niente più titoli sui giornali “Non si trovano tecnici”, “Mancano commerciali” o “Vorrei assumere ma non trovo”.

𝘞𝘪𝘴𝘩𝘧𝘶𝘭 𝘵𝘩𝘪𝘯𝘬𝘪𝘯𝘨? Assolutamente no.

Siamo contenti di realizzare da 20 anni con ValtellinaLavoro questo sogno per tante aziende. E formare con Talents4Business imprenditori e manager nel realizzarlo da soli.

Siamo contenti che La Provincia ha voluto intervistarci su questo tema, correlato da una testimonianza di un giovane tecnico che sta facendo carriera in un’azienda che ha saputo cogliere il talento.

Leggi qui l’intero articolo pubblicato il 12 aprile 2021

 

Qui la sintesi:

 

Non si trova manodopera? “Dipende da come si cerca. Bisogna ‘vendersi’ bene”

Affermare che non si trovano lavoratori, nonostante la crisi che in Valtellina ha fatto sparire quattromila posti negli ultimi dodici mesi, non basta. Perché per un’azienda il recruiting e il posizionamento sul mercato di lavoro è un processo di cui occuparsi costantemente, proprio come avviene per i prodotti e i servizi offerti sul mercato.

A Valerie Schena Ehrenberger, titolare di Valtellina Lavoro e coordinatrice nazionale del Settore risorse umane di Assoconsult – associazione che rappresenta le imprese di consulenza di management più importanti presenti in Italia – abbiamo chiesto di concentrare l’attenzione su questo aspetto. Lo abbiamo fatto perché negli ultimi mesi abbiamo registrato l’appello di vari imprenditori che evidenziano l’assenza, sul territorio della provincia di Sondrio e di quelli limitrofi, a cominciare da Lecco, di persone interessate a lavorare nelle aziende del manifatturiero.
Una situazione che potrebbe apparire inspiegabile, considerata la fame di lavoro che caratterizza questo momento difficilissimo per l’economia locale, ma che in realtà è connessa a variabili ben precise.

D: Dottoressa Schena, ma è davvero così difficile trovare persone disponibili a lavorare in fabbrica azienda in tempi di crisi?
R: Vorrei premettere che c’è un problema di fondo. Abbiamo ascoltato in vari casi il messaggio di imprenditori, sui giornali e sui social, che dicono “non trovo nessuno”. Si tratta di un grido d’aiuto tardivo, un’azione spot, che normalmente viene lanciato attraverso uno o due canali, per una specifica esigenza da affrontare in tempi brevissimi. Il recruiting invece è un processo strategico che affianca una strategia/progettualità aziendale e quindi deve essere gestito per la valenza che ha. Una valenza elevatissima.

D: Nulla può essere lasciato al caso, insomma.
R: No. Pensiamo, ad esempio, a quanto avviene sul fronte dell’innovazione dei prodotti o servizi offerti. È un ambito che impegna costantemente risorse, per avere una marcia in più rispetto alla concorrenza, proponendo alla clientela soluzioni migliori. Dei prodotti si sa tutto: chi sono i potenziali acquirenti, quali sono i punti di forza e cosa offrono i competitor. La stessa logica deve avvenire quando quello si “vende” è la propria azienda, come datore del lavoro, quindi nella ricerca del personale, per conquistare il miglior capitale umano possibile. Bisogna chiedersi cosa si può offrire al candidato, come rendersi attrattivi, confrontandosi anche con le altre aziende concorrenti sul mercato del lavoro, per divenire “il marchio migliore”, e poi comunicarlo adeguatamente. Sul fronte dei prodotti non si inizia a dedicare ricerca e sviluppo quando le vendite calano e scatta l’emergenza. Quest’attenzione dev’essere sempre costante. Lo stesso metodo deve essere applicato nel recruiting. Il mercato e il proprio posizionamento vanno monitorati, non si improvvisa, altrimenti sorgono enormi difficoltà.

D: Ma i destinatari di questi messaggi esistono sul territorio?
R: Spesso si tratta di contenuti prodotti per un pubblico che non esiste. Consentitemi, anche in questo caso, di puntare su un paragone con il marketing. Una casa automobilistica imposta la comunicazione sulla base del cliente al quale si rivolge con uno specifico modello di macchina. Non si propone una jeep o un’utilitaria con la stessa campagna e allo stesso pubblico. Lo stesso metodo è necessario nell’ambito della ricerca di personale. La maggior parte dei messaggi di coloro che evidenziano la carenza di risposte è basato su un mercato del lavoro di quindici anni fa.

D: Stiamo parlando di un’altra epoca…
R: Il giovane di oggi ha caratteristiche e aspirazioni completamente diverse da quello di cinque, dieci e quindici anni fa. Stiamo parlando di nativi digitali, soggetti cresciuti con la rete, connessi continuamente, che possono contare su un flusso di informazioni costanti. I loro termini di paragone sono legati più alle serie tv di Netflix, alle esperienze dei coetanei che lavorano nelle start-up statunitensi, che non alla realtà di paese. È inoltre necessario essere presenti sui canali utilizzati dai ragazzi, che usano più Instagram che LinkedIn, soprattutto se ci si rivolge a figure diverse da quelle dirigenziali. Sapendo che i candidati oggi si informano sull’azienda in rete prima di candidarsi.

D: Vari sociologi evidenziano la tendenza a una “bassa via alla decrescita” nel mercato del lavoro italiano. Precarietà, salari bassi, scarse opportunità di crescita. Anche questo è un disincentivo che determina una scarsa attenzione dai giovani?
R: Servono scelte consapevoli da parte delle aziende, che devono avere ben presente l’interlocutore, con le sue aspettative. Se mi rivolgo ai millennial o la generazione Z, ad esempio, devo sapere quello che desiderano: valori che corrispondono ai loro, perché l’azienda li fa sognare e loro possono trovare la propria realizzazione personale anche nel contesto lavorativo. A volte i datori di lavoro nei colloqui parlano di sacrifici, è un riferimento valoriale che non appartiene al mondo dei giovani.

D: Tra questi desideri c’è anche quello di guidare un’impresa?
R: Sì. Da una ricerca effettuata nel 2018 tra gli studenti lombardi di quarta e quinta superiore emerge che il 61% vuole diventare imprenditore e il 72% avviare una nuova attività. Pochi anni fa la massima aspirazione era un contratto a tempo indeterminato. Ora invece vogliono aziende che li formino, che permettano di crescere, perché in futuro saranno loro stessi a mettersi in gioco in prima persona. Ecco un’altra ragione per cui lanciare messaggi solo nel momento del bisogno, che fanno vedere una mancanza di strategia aziendale come abbiamo visto fare recentemente in più occasioni, non possono portare risultati sostenibili.